Tutte le News
Normative
In Evidenza

Legge di Bilancio 2026: tutte le misure per l'agricoltura italiana

La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 introduce crediti d'imposta al 40%, esenzioni IRPEF, fondo cage-free e stabilizzazione del lavoro occasionale. Ecco cosa cambia per le imprese agricole.

11 maggio 2026di Redazione AAI1 visualizzazioni
Legge di Bilancio 2026: tutte le misure per l'agricoltura italiana

Un pacchetto da 22 miliardi per il settore primario

La Camera dei deputati ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) con uno stanziamento complessivo di circa 22 miliardi di euro. Per il settore agricolo, la manovra introduce una serie di misure strutturali mirate a modernizzare le imprese, ridurre i costi e promuovere la sostenibilità.

Credito d'imposta al 40% per investimenti in beni strumentali

Una delle novità di maggiore rilievo è il credito d'imposta del 40% per le imprese di produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura che investono in beni strumentali nuovi (materiali e immateriali). La misura si applica agli investimenti effettuati nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028, con un massimale di 1 milione di euro per impresa (credito massimo: 400.000 euro).

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e richiede la certificazione dei costi sostenuti da parte di un revisore legale. Per le PMI, la spesa di certificazione è agevolabile fino a 5.000 euro.

Esenzione IRPEF prorogata al 2026

Confermata l'esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP). Una boccata d'ossigeno per migliaia di aziende agricole che vedono così ridursi la pressione fiscale per tutto il 2026.

Manteniamo anche le agevolazioni sul gasolio agricolo, un costo determinante per la competitività delle imprese del settore primario.

ZES Unica: aliquote potenziate per il Sud

Per le imprese agricole localizzate nelle regioni della ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Marche), le aliquote del credito d'imposta per investimenti passano:

  • dal 15,25% al 58,78% per micro, piccole e medie imprese
  • dal 18,48% al 58,61% per le grandi imprese

Un salto significativo che rende molto più conveniente investire nelle regioni del Mezzogiorno agricolo.

Fondo Cage-Free: 1,5 milioni per allevamenti senza gabbie

Istituito il Fondo per la conversione a metodi di allevamento cage-free presso il MASAF, con dotazione di 500.000 euro per il 2026 e 1 milione di euro per il 2027. Le risorse sono destinate ai comparti avicolo e suinicolo, per finanziare la transizione verso standard di benessere animale più elevati.

Lavoro occasionale agricolo (LOAGRI) diventa strutturale

Da semplice sperimentazione a regime permanente: il LOAGRI (Lavoro Occasionale in Agricoltura) diventa strutturale dal 2026. Il regime consente contratti fino a 45 giornate annue e si apre ai contratti di rete, facilitando la collaborazione tra imprese agricole nella gestione della manodopera stagionale.

Proroga della sperimentazione delle TEA

Prorogata fino a fine 2026 la sperimentazione in campo delle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita), con un milione di euro di fondi aggiuntivi. Queste tecnologie sono fondamentali per lo sviluppo di varietà vegetali più resistenti ai cambiamenti climatici, un pilastro della futura agricoltura sostenibile italiana.

Distretti del Cibo: 1,4 milioni annui 2026-2028

Rifinanziati i Distretti del Cibo con 1,4 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028. Un segnale di continuità per i modelli di sviluppo locale integrato che valorizzano le filiere agroalimentari territoriali.

legge di bilancio 2026
credito d'imposta
IRPEF
ZES
cage-free

Gestione Cookie e Privacy

Utilizziamo cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Puoi scegliere quali accettare. Leggi la nostra privacy policy